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Immaginate di dover compilare un modulo, ma i pulsanti sono troppo piccoli per il vostro smartphone. Oppure di leggere un testo su un sito web, ma il basso contrasto affatica la vista. O magari vi è mai capitato di essere infastiditi da una navigazione complicata che vi impedisce di trovare le informazioni che cercate. Per alcuni, questi ostacoli sono di poco conto, ma per milioni di persone in tutto il mondo rappresentano una lotta quotidiana per la partecipazione digitale.
La progettazione inclusiva va oltre i semplici adattamenti: garantisce che i prodotti digitali siano progettati fin dall'inizio per essere accessibili a tutte le persone, indipendentemente dalla loro vista, dalle loro capacità motorie o dalle loro attrezzature tecniche.
Ma che aspetto ha un design veramente inclusivo? Come si possono evitare le barriere fin dall'inizio, invece di doverle eliminare in seguito?
Il design inclusivo è una filosofia progettuale che mira a sviluppare prodotti digitali fin dalle fondamenta in modo che possano essere utili al maggior numero possibile di persone, senza bisogno di adattamenti successivi. L'obiettivo non è creare soluzioni specifiche per gruppi particolari, ma un ambiente digitale universalmente fruibile e accessibile a tutti. L'attenzione si concentra sulla diversità degli utenti: persone con e senza disabilità, anziani, persone con limitazioni temporanee (ad esempio, un braccio rotto) o utenti con dispositivi e capacità tecniche differenti.
Un esempio recente e molto discusso è quello dei dispositivi di pagamento con carta che funzionano esclusivamente tramite display digitali, senza feedback tattile o acustico. Sebbene questa possa sembrare una soluzione moderna e pratica, rappresenta un ostacolo significativo per le persone con disabilità visive: senza pulsanti tattili o input vocale, il pagamento autonomo diventa pressoché impossibile.
Questo dimostra perché la progettazione inclusiva debba essere considerata fin dall'inizio. Gli sviluppi digitali non devono essere solo moderni, ma anche inclusivi.
Esistono principi fondamentali che si sono dimostrati efficaci nella progettazione di prodotti digitali inclusivi:
Un buon design inizia dalle persone a cui è destinato. Il design inclusivo significa considerare attivamente le diverse esigenze e capacità di tutti gli utenti, da coloro che hanno disabilità visive o uditive a coloro che hanno disabilità cognitive o motorie.
La migliore prassi si basa sulla co-creazione, ovvero sul coinvolgimento diretto di persone con esigenze diverse nel processo di sviluppo. I test di usabilità con utenti reali aiutano a identificare e rimuovere gli ostacoli fin dalle prime fasi.
Le persone utilizzano i contenuti digitali in modi diversi. I siti web e le soluzioni software dovrebbero essere flessibili e offrire diverse modalità di utilizzo.
Buona prassi: consentire regolazioni individuali, come la modifica delle dimensioni dei caratteri, del contrasto dei colori o dei metodi di navigazione. Strumenti di assistenza come Eye-Able aiutano a ottimizzare i contenuti per esigenze diverse.
Un design chiaro e ben strutturato non solo aiuta le persone con disabilità, ma migliora anche l'esperienza complessiva dell'utente.
Buone prassi:
Utilizza un linguaggio semplice e caratteri facili da leggere.
Offre un elevato contrasto cromatico, garantendo una chiara visibilità di testo e pulsanti.
Include una navigazione logica e prevedibile, utilizzabile sia con la tastiera che con un lettore di schermo.
Molte persone utilizzano lettori di schermo, comandi vocali o altre tecnologie assistive. I prodotti digitali dovrebbero essere compatibili con queste tecnologie.
Buone prassi:
Utilizza codice HTML semantico e attributi ARIA corretti affinché i lettori di schermo possano interpretare correttamente il contenuto.
Evitate indizi puramente visivi: moduli, pulsanti o link devono essere utilizzabili senza mouse o touchscreen.
Nessuno può tenere traccia di tutte le problematiche, quindi testare il prodotto con utenti reali è fondamentale.
Buona prassi:
Effettua regolarmente test di usabilità con un gruppo eterogeneo di utenti.
Utilizza controlli di accessibilità automatici e manuali per identificare tempestivamente le barriere.
La progettazione inclusiva non significa solo maggiore equità, ma anche prodotti migliori. Quando i servizi digitali sono accessibili a tutti, tutti ne traggono vantaggio:
Migliore esperienza utente: I siti web chiari, intuitivi e accessibili sono più piacevoli per tutti gli utenti*.
Maggiore portata: Maggiore è il numero di persone che possono utilizzare facilmente i contenuti, maggiore sarà il pubblico potenziale.
Conformità legale: Molti paesi hanno requisiti legali in materia di accessibilità digitale (ad esempio la Direttiva UE sui siti web accessibili).
Innovazione: Le aziende che si concentrano sul design inclusivo spesso sviluppano soluzioni più creative e innovative.
Le offerte digitali dovrebbero costruire ponti, non barriere! La progettazione inclusiva garantisce che tutte le persone siano prese in considerazione fin dall'inizio. Questo rappresenta un grande vantaggio per i gestori dei siti web, poiché i contenuti sono accessibili e non necessitano di correzioni successive. In definitiva, se progettiamo i prodotti digitali in modo inclusivo fin dall'inizio, non solo poche persone ne trarranno beneficio, ma tutti.
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