Scritto da Sebastian Fjeld il 23 maggio 2024

Fiducia cieca: inclusione e spirito di squadra nel goalball

Accessibilità

A man lying on the ground in front of a soccer goal and holding the ballLo sport che non ti farà perdere l'udito, ma ti farà sicuramente perdere la vista! E nel vero senso della parola, perché nella disciplina di cui parliamo oggi, tutti i partecipanti vedono la stessa cosa: ovvero niente. Stiamo parlando di goalball. Di cosa si tratta? Forse ve lo starete chiedendo. Il goalball è uno sport di palla paralimpico che ha guadagnato sempre più popolarità negli ultimi anni.

E a ragione, perché questo sport trascende i confini e presenta alcune caratteristiche interessanti che lo distinguono da altre discipline. La cosa migliore è che chiunque può partecipare! Con o senza disabilità visiva.

Bendati verso l'inclusione

Il goalball si differenzia da molti altri sport per il seguente motivo: si gioca alla cieca. Tutti i giocatori indossano i cosiddetti occhiali da sole, che impediscono di vedere. Questo garantisce pari opportunità e permette a tutte le persone, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno una disabilità visiva, di competere insieme.

A livello paralimpico, ovviamente, possono partecipare solo le persone con disabilità visiva. A prima vista, questo sport, sconosciuto a molti, può sembrare banale, ma dietro i suoni e i movimenti sul campo si cela un mondo di tattiche, lavoro di squadra e abilità uniche.

Il campo da gioco

Una partita di goalball si gioca in un palazzetto dello sport su un campo speciale. Il campo misura 18 metri di lunghezza e 9 metri di larghezza. Ci sono in totale due porte che si estendono per tutta la larghezza del campo.

Giocare alla cieca, ma come?

A prima vista, sembra simile ad altri sport al coperto, ma i segni tattili sul pavimento sono unici . Permettono ai giocatori di orientarsi sul campo, poiché devono fare affidamento si affidano esclusivamente al senso del tatto e dell'udito Ogni squadra è composta da tre giocatori in campo, tutti con indosso maschere oculari opache per garantire pari opportunità.

La palla che si gioca con è dotato di piccole campanelle in modo che i giocatori possano sentirne la posizione. Questa combinazione di suoni e segnali tattili rende il gioco un'esperienza sensoriale intensa e quindi particolarmente emozionante. L'obiettivo è mandare la palla nella porta avversaria mentre la squadra in difesa cerca di bloccarla con il corpo.

Il coordinamento all'interno della squadra e la capacità di comunicare con precisione sono cruciali. Una squadra vincente deve essere in grado di lanciare la palla il più velocemente e in modo imprevedibile possibile per superare la difesa avversaria.

Breve storia

Le origini di questo sport risalgono al 1946. Gli austriaci Hanz Lorenzen e Sepp Reindle svilupparono il gioco per supportare la riabilitazione dei veterani di guerra non vedenti. Da allora, il goalball ha continuato a evolversi ed è diventato parte integrante dei Giochi Paralimpici dal 1976. Questa evoluzione non solo dimostra la crescente popolarità dello sport, ma anche il riconoscimento e il rispetto di cui gode nel mondo dello sport paralimpico.

Il goalball è uno sport unico perché non si basa solo sulla forza fisica, ma soprattutto sulla coordinazione dei sensi. Offre alle persone con disabilità visive e altre limitazioni l'opportunità di praticare attività fisica e di esprimere al meglio le proprie potenzialità in un contesto competitivo. L'inclusione è un principio fondamentale e dimostra in modo esemplare che lo sport non conosce confini.

Per chiunque sia alla ricerca di uno sport stimolante e intenso, il goalball merita sicuramente di essere provato. Non è solo un gioco, ma una celebrazione di abilità, spirito di squadra e possibilità illimitate. Tra l'altro, quest'anno potrete anche vivere l'esperienza del goalball dal vivo ai massimi livelli professionistici, dato che i Giochi Paralimpici si terranno a Parigi!

Sebastian Fjeld

Sebastian Fjeld has been part of the team as a professional voiceover artist and copywriter at Eye-Able® since the beginning. He studied voice acting at a university and was trained by actors. Currently he is completing his education as an interpreter for various languages.

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