:no_upscale())
L’EAA si applica anche al settore B2B?
Leggi la storia
La Dichiarazione di Accessibilità è il documento che le Pubbliche Amministrazioni, enti pubblici e i soggetti erogatori di servizi pubblici devono pubblicare per dichiarare il grado di accessibilità di siti web e app.
Questo documento è obbligatorio, secondo quanto previsto dalla Legge Stanca (4/2004).
Deve essere redatto esclusivamente tramite il modulo disponibile online sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).
È uno strumento fondamentale, perché contribuisce a diffondere la cultura dell'inclusione e dell'accessibilità digitale anche nel settore pubblico.
La Dichiarazione di Accessibilità è una fotografia dello stato di conformità del sito o dell'app ai criteri di accessibilità.
Deve indicare:
le barriere di accesso
quali sono le misure correttive poste in essere per abbattere queste barriere
i contatti per permettere agli utenti di inviare feedback o commenti
il riferimento al Difensore Civico Digitale.
Tutti questi elementi permettono all’utente di capire se un sito o un’app sono realmente accessibili.
C’è un giorno da segnare in agenda: 23 settembre. Entro questa data, ogni anno, la Dichiarazione di Accessibilità deve essere pubblicata o aggiornata. Chi deve farlo?
Le Pubbliche Amministrazioni, gli enti e i concessionari di servizi pubblici.
È obbligatorio anche per i soggetti privati che offrono servizi equiparabili a quelli offerti dal pubblico: banche, assicurazioni, aziende di trasporto, sanità privata.
L'aggiornamento annuale è richiesto anche in data antecedente al23 settembre, nel caso di modifiche o interventi significativi al sito o all'app.
La Dichiarazione di Accessibilità si compila soltanto tramite il modulo online disponibile sul sito dell'AgID. I passaggi fondamentali da seguire sono:
accesso al portale AgID
selezione dell'ente o dell'applicazione da dichiarare
compilare i campi obbligatori
pubblicare il link sul sito istituzionale.
Ma c’è una cosa fondamentale da fare prima di pubblicare la Dichiarazione: raccogliere tutte le informazioni necessarie per scriverla!
È qui che entra il processo di analisi: l’audit tecnico e contenutistico. L’audit tecnico verifica quanto è accessibile il sito, l'app o il documento digitale da analizzare dal punto di vista della struttura.
Tra le altre cose verifica:
· il contrasto dei colori
· i testi alternativi delle immagini
· il funzionamento del sito o dell'app attraverso tastiera e screen reader
· il corretto utilizzo del codice
· le etichette dei link e i collegamenti
Per audit contenutistico si intende principalmente la verifica dei testi:
· la qualità dei testi
· la loro chiarezza, leggibilità e coerenza,
· la presenza di sottotitoli o trascrizioni all'interno di video o altri materiali multimediali
· le etichette dei link e i collegamenti
Queste analisi descrive lo stato di conformità prima di compilare la Dichiarazione di Accessibilità. Gli audit sono importanti per definire gli interventi superare queste barriere il prossimo: un processo che ha il nome di remediation, ovvero l’insieme degli interventi tecnici per superare le barriere che sono state rilevate.
La Dichiarazione di Accessibilità deve essere pubblicata nel footer del sito oppure nella sezione dedicata. La AgID è l’ente che verifica la sua presenza e la qualità dei contenuti. Gli utenti possono inviare le loro segnalazioni attraverso i contatti inclusi nella Dichiarazione stessa.
In caso di violazioni sono previste sanzioni amministrative e segnalazioni al Difensore Civico Digitale. È importante sottolineare che pubblicare la Dichiarazione non è solo un obbligo, ma anche un impegno all’inclusione verso tutti gli utenti.
Spesso si tende a confondere i due termini, ma si tratta di documenti diversi.
Dal 28 giugno 2025 è entrato in vigore lo European Accessibility Act. È la Direttiva europea che obbliga le aziende private, che producono e offrono servizi digitali destinati al mercato europeo, a rispettare i criteri di accessibilità.
Tra gli obblighi c’è anche quello di pubblicare la Dichiarazione di Conformità, molto simile alla Dichiarazione richiesta dalla Legge Stanca. In sostanza, obiettivi e finalità sono i medesimi, ma sono diversi i soggetti tenuti alla pubblicazione dell’una o dell’altra. A differenza della Dichiarazione di Accessibilità, la dichiarazione di Conformità può essere realizzata in maniera autonoma e non tramite il modulo dell’AgiD.
In breve: entrambe servono a comunicare il livello di accessibilità dei servizi digitali, ma la Dichiarazione di Accessibilità riguarda i soggetti pubblici, la Dichiarazione di Conformità le aziende private.
Check your website's accessibility for free with Eye-Able®!
:no_upscale())
L’EAA si applica anche al settore B2B?
Leggi la storia:no_upscale())
Cos’è la Dichiarazione di Accessibilità e cosa cambia dal 28 giugno 2025
Leggi la storia:no_upscale())
Da gennaio 2026 la nuova piattaforma AGID sarà attiva.
Leggi la storia:no_upscale())
L'Accessibilità per Trenord scegliendo Eye-Able Italia
Leggi la storia:no_upscale())
La Lega Basket Serie A inizia il suo percorso di accessibilità con Eye-Able
Leggi la storia:no_upscale())
AIL: Inclusione digitale grazie ad Eye-Able
Leggi la storia:no_upscale())
Legge Stanca
Leggi la storia:no_upscale())
Cosa rende un sito davvero accessibile: 5 azioni concrete
Leggi la storia:no_upscale():format(png))
Gruppo VéGé sceglie Eye-Able come partner tecnologico per un ecosistema digitale più equo e vicino alle persone
Leggi la storia:no_upscale():format(png))
Iperal sceglie Eye-Able® per costruire un digitale senza barriere.
Leggi la storiaScrivici e saremo lieti di aiutarti.
:no_upscale():format(png))